24 Feb 2014 - PERCHE' USCIRE DALL'EURO?

L’euro e’ un progetto politico, studiato non per lo sviluppo economico ma per colonizzare tramite operazioni finanziarie. Di fatto la BCE, Banca Centrale Europea, ha come unico scopo quello di tenere bassa l’inflazione senza preoccuparsi di avere una politica di sviluppo, lavoro e stabilita’ finanziaria.

Fissando I tassi di cambio delle diverse monete, l’Italia ha di fatto perso competitivita’ a vantaggio dei nostri competitors, in particolare la Germania.

Abbiamo avuto un caso simile nel ‘79, dove l’Italia assieme agli altri paesi membri dell’allora Comunita’ Europea formarono lo SME, Sistema Monetario Europeo. Entra in vigore ECU, moneta fittizia, dove si fissa il tasso di cambio delle monete degli stati membri. La stessa cosa e’ avvenuta con l’euro. Anzi meno restrittiva perche’ dava un margine di fluttuazione che non c’e’ con l’euro. Dopo una decina d’anni,13 anni, nel 92 l’Italia aveva, come oggi un deficit crescente con l’estero, visto che il tasso fisso le aveva fatto perdere competitivita’. Questo debito crescente con l’estero ha fatto perdere fiducia ai mercati e quindi l’Italia che non sapeva come finanziarsi, e’ entrata in crisi ed e’ uscita dallo SME

Nel ’92 Mario Monti profettizzava un’iper-inflazione e quasi la fine del mondo se l’Italia fosse uscita dallo SME. In realta’ dopo l’uscita, l’inflazione si abbasso’ (e non mi sembra che fossimo stati pieni di petrolio) e il debito con l’estero diminui’ perche’ con la lira, l’Italia divento’ piu’ competitiva ed inizio’ ad esportare all’estero.

L’euro ha creato la crisi dei debiti sovrani, in quanto per questi l’euro e' una moneta straniera. Per esempio dopo la crisi finanziaria del 2008, gli USA hanno stampato tutti i dollari che sono serviti a coprire i debiti delle banche rilanciando l’economia, mentre l’Italia questo non lo puo’ fare, appunto perche’ l’euro e’ una moneta straniera e non puo’ stampare. Deve chiederlo alla BCE, ma i Tedeschi non vogliono perche’ hanno paura di un aumento dell’inflazione che farebbe perdere potere di acquisto ai loro crediti nei confronti dei paesi della periferia.

Ricordiamo che si incolpa la corruzione e lo spreco della politica, ma la crisi del debito sovrano e’ stata creata dalle banche che sono private, gli Stati hanno dovuto acquistare il loro debito per non far crollare il mercato.

Ora che l’Italia ha perso competitivita’ e non potendo stampare moneta per avviare un proprio piano di sviluppo industriale, diventa debole, gli investitori portano i loro soldi nel paese piu’ forte, la Germania, e diventa sempre piu’ depressa, senza che ci sia qualcosa di sbagliato con la sua economia.

Con il piano di austerita’ imposto dalla Germania, l’Italia non avra’ piu’ nessuna possibilita’ di riprendersi. Per diventare piu’ competitiva dovra’ ridurre I salari: deprimendo ancora di piu’ il mercato interno; ridurre la spesa pubblica: riducendo I servizi e licenziando il personale in esubero e attuare un maxi piano di svendita dei beni dello Stato.

Inoltre, come risulta ovvio, ci impongono dei Governi che simpatizzano con le direttive imposte dalla Germania avendo cosi’ il terzo governo non eletto dal popolo. Notare che il nuovo ministro dell’economia Pier Carlo Padoan, era stato criticato, il 30 Aprile 2013 da Krugman (premio nobel per l’economia) per voler imporre austerita’ agli USA. (link articolo)

Le banche temono un’uscita’ dall’euro, in quanto potrebbero perdere la sovranita’ monetaria regalata dal Ministro del Tesoro Beniamino Adreatta nel 1981, con la conseguente perdita’ di una colossale fonte di profitto. Per questo c’e’ una strana intesa tra il Governo, in particolare il PD e le Banche, le quail stanno profettizzando la fine del mondo in caso di uscira dall’euro.

Stiamo cercando di fare un’opera di divulgazione con il movimento culturare “Movimento per l’Uscita dall’Euro [http://www.no-euro.org] spiegando che l’Italia DEVE uscire dall’euro prima che sia troppo tardi. Non avendo le risorse per creare un partito, cerchiamo di incalzare quelli gia’ esistenti.

ing. Luca Boscolo
Movimento per l’uscita dall’euro
www.no-euro.org