PERCHE' LE BANCHE TEMONO COSI' TANTO L'USCITA DALL'EURO?



L'uscita dall'euro potrebbe significare per le banche anche la perdita della sovranita' monetaria con la conseguente perdita di un colossale giro di profitti.

Ricordo che lo Stato nella persona del ministro del tesoro Beniamino Andreatta nel 1981, rinuncio' alla sovranita' monetaria per donarla a Banca d'Italia. Questa operazione va sotto il nome di divorzio tra Banca d'Italia e Ministero del Tesoro. Prima lo Stato poteva stampare moneta a costo zero, ora invece e' la banca, di proprieta' dei privati, che stampa la moneta e si fa pagare dalla Stato un tasso di interesse che dipende dal mercato.

Il vero business delle banche sta nel debito pubblico. In realta' le banche non credono che l'euro sia competitivo per le aziende, infatti non prestano soldi ai privati perche' sanno che fra qualche anno falliranno con la perdita del denaro prestato. L'unica fonte di profitto sicura e' stampare denaro a costo zero, o meglio pagare un pizzo dell'1% alla BCE e di rivenderlo allo Stato al 5% acquistando il debito pubblico tramite i bot.

Notare che rinunciando alla sovranita' monetaria, lo Stato ha perso anche la possibilta' di avviare piani di sviluppo. Stampando moneta a costo zero poteva destinare i soldi per la costruzione di ospedali, strade o piani di sviluppo industriali, mentre ora non lo puo' fare perche' deve chiedere i soldi in prestito e non li trova perche' non e' credibile nei mercati.

Capite che per far arricchire pochi privati, i proprietari delle banche, si sta distruggendo un'intera generazione (lost generation).

Perche' Andreatta ha rinunciato a una cosa cosi' importante?

Perche' a quei tempi, come ho detto era lo Stato che stampava moneta ed in pratica era il politico che finanziava i piani di sviluppo del paese il quale aveva un potere enorme.

Si diceva che era corrotto, sprecava il denaro pubblico, molti esempi erano evidenti e davanti agli occhi di tutti: ospedali e strade incompiute e non solo. Cosi' si e' deciso di togliere questo potere al politico il quale si sarebbe solo concentrato a far politica, lasciando i privati piu' onesti e competenti a fare i piani di sviluppo del paese.

ing. Luca Boscolo
Movimento per l’uscita dall’euro
www.no-euro.org